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  • av Mantelli - Brown - Kittel - Graf
    169

    This was an unpleasant surprise. The pilots of the RAF Spitfire had rejected the Luftwaffe during the Battle of Britain and now, in the summer of 1941, had to face to defend Europe. But they had not expected the appearance of the Focke-Wulf Fw 190, the new German fighters with radial engine, which could easily counter the inadequate Spitfire V. When the RAF finally managed to capture a specimen in 1942, it was realized that the ugly news had yet to arrive. The 190, in fact, turned out faster than any US or British fighter and, with a mighty armament, the agile German aircraft could destroy them with ease. Product, in more than 20,000 copies, fast, agile, fully armed, easy to build and to keep in efficiency, safe in handling and in use, extremely versatile, loved by its pilots and feared by opponents: this was the Focke-Wulf 190. The plane was one of the fruits of the genius of a famous aircraft designer, Kurt Tank, who managed to summarize in the happiest way all the "summa" of aerodynamic and structural knowledge of the time in such a classic design in architecture in general as innovator solutions, to the point that the last piston fighter products in the world, the Soviet La. 11 English "Sea Fury", explicitly reveal their descent from the German founder. Its small size and the high maneuverability were ideal for a fighter jet, as well as the high visibility ensured from the cockpit. It was remarkably robust and wide track to cart him to also operate on makeshift runways. It took two years before the allies were able to prepare aircraft can deal with the Focke-Wulf, which remained throughout the Second World War (in the various evolutions) a benchmark for the various Allied fighters.

  • av Degregori & Partners
    155

    I Quaderni di Finanza hanno lo scopo di promuovere la diffusione dell'informazione e della riflessione economico-finanziaria sui temi relativi ai mercati mobiliari nazionali e internazionali e alla loro regolamentazione.Piano dell'opera: I Fondi Comuni d'InvestimentoI servizi di GPM e GPFLe SICAVI Prodotti "Previdenza"La S.G.R.La Banca DepositariaI soggetti incaricati del collocamentoIl regolamento del fondoSottoscrizione e rimborsoIl patrimonio del fondoTutela dell'investitoreRegole di comportamentoIl prospetto informativoI conflitti di interesseGli annunci pubblicitariLa vigilanza

  • av Degregori & Partners
    159,-

    L'asset allocation è il processo con il quale si decide in che modo distribuire le risorse fra i diversi possibili investimenti. Le principali categorie di investimenti entro cui si orienta questa scelta possono essere suddivise in attività finanziarie (azioni, obbligazioni, liquidità) o attività reali (immobili, merci, metalli preziosi). I vari investimenti o asset gestiti dall'investitore tramite l'asset allocation sono in genere suddivisi e organizzati per tipologie chiamate asset class. Le asset class sono delle classi di investimenti finanziari che possono essere distinte in base a delle proprietà peculiari. Gli asset class possono distinguere la natura dell'investimento: per esempio i titoli di debito come le obbligazioni possono costituire un asset class diverso dai titoli di capitale come le azioni. Il sistema dell'organizzazione degli asset class può però seguire anche altri metodi: per esempio gli asset gestiti possono essere distinti in base all'orizzonte temporale (breve, medio o lungo termine) entro cui s'inquadra l'investimento stesso. In generale l'asset allocation porta alla gestione e all'organizzazione dei vari asset e dei loro insiemi suddivisi per tipologia (gli asset class appunto) in un portafoglio gestito dall'asset manager, ossia da colui che decide da solo o entro l'ambito di un team in che modo allocare le risorse. Abbiamo scelto di considerare otto Asset Class ciascuna delle quali è influenzata da diversi fattori di rischio e, anche se a volte gli strumenti hanno la stessa natura giuridica, il loro comportamento sul mercato è significativamente diverso.

  • av Susan Daniel
    155,-

  • av Mantelli - Brown - Kittel - Graf
    179,-

    Il Boeing B 29 Superfortress (super fortezza volante) sarà ricordato come l'apparecchio ad aver fatto uso dell'arma atomica in azione di guerra; furono, infatti, aerei di questo tipo che sganciarono le bombe atomiche su Hiroshima e Nagasaki per costringere il Giappone alla resa nell'agosto 1945.A parte ciò, comunque, il Boeing B 29 fu un aereo eccellente, con caratteristiche di avanguardia, comprese torrette con armi manovrabili automaticamente a distanza e compartimenti pressurizzati per l'equipaggio.L'interesse americano per un bombardiere capace di trasportare un notevole carico offensivo su lunghe distanze e ad alte velocità risale al Boeing XB 15 del 1933. Benché, nella seconda metà di quel decennio, l'interesse per una tale arma si affievolisce, la Boeing continuò a elaborare il disegno di progetti simili, culminati nel modello 341, che si credette capace di portare un carico di 2.240 libbre (poco più di 1.000 kg) di bombe con un autonomia di volo di 7.000 miglia (11.265 km) a una velocità di oltre 400 miglia/h (644 km/h).Tuttavia, con lo scoppio della seconda guerra mondiale in Europa e la possibilità di un prossimo coinvolgimento americano in essa, il Corpo Aeronautico dell'Esercito americano (USAAC) mostro nuovamente interesse per qualsiasi arma che mettesse gli Stati Uniti nella possibilità di bombardare il nemico anche a grandissime distanze.Perciò nel febbraio 1940, fu fatta la richiesta della cosiddetta "Hemisphere Defense Weapon" (arma per la difesa dell'emisfero), e cioè di un bombardiere capace di trasportare 2.000 libbre (907 km) di bombe su una distanza di 5.333 miglia (8.600 km) a una velocità di 400 miglia/h (644 km/h).Il bombardiere avrebbe dovuto avere anche serbatoi autostagnanti, una buona protezione blindata, un armamento difensivo pesante ed una possibilità di trasportare 16.000 libbre (7.250 kg) di carico offensivo.

  • av Partners & Degregori
    155

    Le tecniche e le strategie per gestire al meglio la potenza della leva finanziaria attraverso gli strumenti che permettono di raggiungere velocemente gli obiettivi finanziari, sfruttando le varie categorie di investimento: CFD, Forex, Indici, materie prime, Futures, Opzioni.Il vantaggio principale della leva è che ci consente di mantenere più liquidità in portafoglio, dato che bisogna vincolare solo una piccola parte del valore dei beni cui siamo interessati; grazie alla leva, infatti, possiamo ottenere un'esposizione molto più grande di quella che otterremmo con il possesso fisico dei titoli, consentendoci di sfruttare al meglio il nostro capitale da investire in una serie di beni diversi anziché limitarci a uno o due soltanto.Dobbiamo tuttavia ricordare che operando con la leva rinunciamo a tutti i vantaggi derivanti dall'effettivo possesso del titolo (in caso di azioni diritto di voto e incasso dei dividendi) o consegna (nel caso di futures); inoltre è essenziale ricordare che ci potrebbe essere richiesto di versare un margine addizionale per coprire le perdite, qualora il mercato si dovesse muovere nella direzione contraria a quella prevista.Sebbene la leva implichi un certo livello di rischio, esistono diversi sistemi per gestire questo rischio e limitare le perdite potenziali. Un'accurata analisi della gestione del rischio dei propri investimenti, attuata attraverso lo studio dei fattori di rischio, ci consentirà di mettere in atto tutti gli accorgimenti necessari a controllare i fattori di incertezza legati a un'attività e a limitare gli effetti di potenziali eventi avversi. Nel caso dell'attività di compravendita di strumenti finanziari, la gestione del rischio si basa sulla distinzione fra potenziale di opportunità (upside risk) e potenziale di pericolo (downside risk). Dal momento che l'impiego del risparmio ha come obiettivo l'ottenimento del massimo rendimento, la gestione del rischio di un portafoglio finanziario sarà volta a limitare il più possibile il verificarsi degli eventi negativi e a minimizzarne il relativo impatto, cercando di non ostacolare il verificarsi di eventi positivi. In altri termini, la gestione del rischio finanziario consiste nel minimizzare il downside risk, senza limitare troppo l'upside risk.

  • av Degregori and Partners
    159,-

    Lo swap appartiene alla categoria degli strumenti derivati, e consiste nello scambio a termine di flussi di cassa tra due controparti, calcolati con modalità stabilite alla stipulazione del contratto. Questo sistema può permettere di annullare il rischio connesso, ad esempio, alle fluttuazioni dei tassi di interesse o di cambio. I pagamenti possono essere espressi nella stessa valuta o in valute differenti e il loro ammontare è determinato in relazione a un sottostante. Va annoverato come uno dei più moderni strumenti di copertura dei rischi utilizzato prevalentemente dalle banche, dalle imprese e dagli enti pubblici.Lo strumento dello swap (in particolare il moderno CDS, Credit Default Swap, un derivato utilizzato per gestire la probabilità di default) fu inventato nel 1994 dal finanziere Blythe Masters, della banca JP Morgan (soprannominata la donna che ha inventato le armi finanziarie di distruzione di massa) e si presenta come un contratto nominato (ma atipico in quanto privo di disciplina legislativa), a termine, consensuale, oneroso e aleatorio. Gli swap sono quindi contratti OTC (over the counter) e, di conseguenza non sono negoziati su mercati regolamentati.Lo swap è uno strumento molto simile al forward rate agreement, con la differenza che il contratto non prevede un unico scambio, bensì una serie di pagamenti futuri.In generale lo swap è uno scambio su tassi di interesse che possono essere attivi o passivi; lo swap dunque può essere anche uno scambio di crediti, ad esempio tra banche, equivalente allo sconto di cambiali avendo in cambio non denaro contante, ma un altro credito da incassare. Il sottostante può essere di vario tipo e influenza notevolmente le caratteristiche del contratto che può assumere, nella prassi, svariate forme.

  • av Partners & Degregori
    155

    I covered warrant sono strumenti finanziari derivati che conferiscono il diritto di acquistare (covered warrant call) o di vendere (covered warrant put) un'azione o un'altra attività finanziaria, chiamata sottostante, o underlying, a un prezzo prestabilito, lo strike price, contro il pagamento di un premio alla o entro la data di scadenza, a seconda che si tratti rispettivamente di covered warrant di stile europeo o americano. Si distinguono, infatti, covered warrant di stile europeo, che consentono di esercitare il diritto solo alla scadenza, e covered warrant di stile americano, che consentono l'esercizio del diritto in ogni momento, dal primo giorno di negoziazione fino alla data di scadenza. I covered warrant rappresentano un'evoluzione dei tradizionali warrant. I Warrant sono emessi da società per azioni nell'ambito di un aumento di capitale condizionato, e sono quasi sempre abbinati a un'obbligazione (si parla, infatti, di obbligazione cum warrant). Tali strumenti si riferiscono ad azioni di nuova emissione. Con l'esercizio del warrant la società aumenta il capitale proprio e il numero delle azioni in circolazione. A emettere covered warrant sono soprattutto le banche o loro società affiliate. Questi warrant hanno come sottostante attività già negoziate su diversi mercati.I covered warrant possono avere come sottostante le seguenti attività finanziarie: -Azioni italiane o estere a elevata liquidità quotate in Borsa in Italia o in un altro stato.-Titoli di Stato a elevata liquidità negoziati sui mercati regolamentati.-Tassi di interesse ufficiali o generalmente utilizzati sul mercato dei capitali.-Valute, la cui parità di cambio sia rilevata con continuità dalle autorità.-Indici o panieri di indici, notori e caratterizzati da trasparenza nei metodi di calcolo e diffusione.-Materie prime, quali oro, petrolio, caffè.

  • av Degregori & Partners
    155

    Un paradiso fiscale è uno Stato che garantisce un prelievo, in termini di tasse, basso o addirittura nullo. La ragione di una scelta del genere è più che altro politica: attirare molto capitale proveniente dai paesi esteri, fornendo in cambio una tassazione estremamente ridotta. Dal punto di vista del contribuente, per riportarci all'originaria definizione statunitense di paradiso fiscale, tax haven, è un rifugio dall'alta tassazione sui redditi. Alcune stime indicano che circa il 60% dei capitali del nostro pianeta è gestito da società offshore. La loro distribuzione geografica è molto eterogenea, anche se, nonostante siano sparsi in tutti i continenti, si concentrano principalmente in Europa e Nord America, o, più semplicemente, nei paesi con un'elevata tassazione.Proprio l'elevato carico contributivo, soprattutto europeo, ha generato un aumento dell'interesse verso i Paradisi Fiscali. Tipicamente, nei paradisi fiscali si riscontra un regime di imposizione fiscale molto basso o assente che rende conveniente stabilire in questi Paesi la sede di un'impresa (come ad esempio le società offshore), oppure regole particolarmente rigide sul segreto bancario, che consentono di compiere transazioni coperte. I paradisi fiscali risalgono al 1800 dove, originariamente, alcuni di questi territori non erano che dei porti dove potevano trovare rifugio, da intemperie e pirati, le navi dei grandi imperi europei. Se vogliamo fare una classificazione dei paradisi fiscali, possiamo distinguere le seguenti categorie: -Pure Tax Haven: non impone tasse oppure solo una o più di valore nominale e garantisce l'assoluto segreto bancario, non scambiando informazioni con altri stati.-No Taxation on Foreign Income: è tassato solo il reddito prodotto internamente.-Low Taxation: modesta tassazione fiscale sul reddito ovunque generato.-Special Taxation: Paesi dal regime fiscale impositivo paragonabile a quello dei Paesi considerati a tassazione normale, ma che permettono la costituzione di società particolarmente flessibili.

  • av Mantelli - Brown - Kittel - Graf
    155,-

    Nuova edizione riveduta e aggiornata.Il de Havilland DH.98 Mosquito è stato un aereo militare britannico di grande versatilità durante la seconda guerra mondiale. Era soprannominato affettuosamente "Mossie" dai suoi equipaggi e aveva anche come altri nomignoli: "The Wooden Wonder" (la Meraviglia di legno) o "The Timber Terror" (il Terrore di legno), poiché la cellula era realizzata in legno laminato. Venne impiegato dalla Royal Air Force (RAF) e da molte altre forze aeree nel conflitto mondiale, sia nel teatro europeo che in quelli del Pacifico e del Mediterraneo, oltre che nel periodo postbellico.Inizialmente concepito come bombardiere veloce disarmato, il Mosquito fu adattato a molti altri ruoli durante la guerra, tra cui: bombardiere tattico diurno a bassa e media quota, bombardiere notturno da alta quota, indicatore di bersagli (Pathfinder), caccia diurno o notturno, cacciabombardiere, aereo d'attacco e ricognitore fotografico. Fu anche utilizzato dalla British Overseas Airways Corporation (BOAC) come aereo da trasporto. Fu la base per un caccia pesante dal nome de Havilland Hornet.Nel corso del 1941, un autorevole esponente del mondo scientifico anglosassone ebbe pubblicamente a dichiarare che l'impiego del legno nelle costruzioni aeronautiche di un certo livello, era ormai da considerarsi superato. Quest'affermazione sarebbe stata meno categorica se lo scienziato si fosse trovato il 25 novembre 1940 sul campo inglese di Hatfield e avesse potuto ammirare un bellissimo bimotore tutto giallo, che seminava gli Spitfire e infilava un tonneau dopo l'altro con una delle due eliche in bandiera. Quel velivolo, infatti, era costruito interamente in legno e il suo livello era tale da farlo divenire di lì a poco, una delle armi più micidiali della RAF.

  • av Mantelli - Brown - Kittel - Graf
    118

  • av Christian Valnet
    155,-

  • av Degregori & Partners
    155

    Un contratto a termine è un accordo tra due soggetti per la consegna di una determinata quantità di un certo sottostante a un prezzo (prezzo di consegna) e a una data (data di scadenza o maturity date), prefissati. Il sottostante può essere di vario tipo: -attività finanziarie, come azioni, obbligazioni, valute, strumenti finanziari derivati.-merci, come petrolio, oro, grano, caffè.L'acquirente del contratto a termine - vale a dire colui che si impegna alla scadenza a corrispondere il prezzo di consegna per ricevere il sottostante - apre una posizione lunga (long position), mentre il venditore - vale a dire colui che si impegna alla scadenza a consegnare il sottostante per ricevere il prezzo di consegna - apre una posizione corta (short position). I contratti a termine sono generalmente strutturati in modo che, al momento della loro conclusione, le due prestazioni siano equivalenti. Ciò è ottenuto ponendo il prezzo di consegna, cioè quello stabilito nel contratto, pari al prezzo a termine. I futures sono contratti a termine standardizzati per poter essere negoziati facilmente in Borsa. Il contratto future è un contratto uniforme a termine su strumenti finanziari, con il quale le parti si obbligano a scambiarsi alla scadenza un certo quantitativo di determinate attività finanziarie, a un prezzo stabilito; ovvero, nel caso di future su indici, a liquidarsi una somma di denaro pari alla differenza fra il valore dell'indice di riferimento alla stipula del contratto e il valore dello stesso indice nel giorno di scadenza. Si differenziano dai forward per essere standardizzati e quindi negoziati sui mercati regolamentati. La standardizzazione consiste nella definizione del taglio unitario, della scadenza contrattuale e della modalità di negoziazione attraverso la Clearing House (Cassa di compensazione).La decisione di stipulare un contratto a termine può essere ricondotta alle seguenti finalità -Finalità di copertura (hedging).-Finalità speculativa.-Finalità di arbitraggio.

  • av Christian Valnet
    145

    A cocktail is a drink obtained by a proportionate and balanced mixture of different alcoholic ingredients, no alcohol and aromas.A well-executed cocktails must have structure, flavor and color balanced; if you performed without the use of alcohol component is called non-alcoholic cocktail.The cocktail may present inside the cup of the ice, not present at all (as some cocktails winter such as grog), or it can be only cooled with ice.A particular class of cocktails is constituted by the shot, small cocktail that may have all the characteristics of a normal and cocktails are served in two types of glasses, the shot and bite.To prevent the abuse of both fictitious names of cocktails is unauthorized modifications to cocktails known, the International Bartenders Association (IBA) has codified 60 to which each year are added or eliminated other cocktails.The International Bartenders Association, founded on Feb. 24, 1951 in the Saloon of the Grand Hotel in Torquay, United Kingdom, is an organization of barman. The organization is also in charge of drawing up the list of IBA Official Cocktail.November 25, 2011 was the official new list of cocktails IBA which at the moment are 77, divided into three categories: - Contemporary Classics.- The Unforgettables.- New Era Drinks.In addition to the list of 77 cocktails made official on Nov. 25, 2011 by IBA, there are a myriad of other cocktails that still deserve to be mentioned for both their previous membership in the above list, it is because they have been served in all the bars in the world; mention, just as an example: Gibson, Czarina, Alaska, Grand Slam, Old pal, Gin and french, Bronx.

  • av Graf & Kittel
    139

    U-Boot is the German term to refer broadly to submarines, and is short for Unterseeboot, literally "submarine boat".The objectives of the U-boat campaigns in both wars were the convoys carrying supplies from the US to Europe. The term U-Boot, followed by a number, such as U-Boot 47 indicates a specific vessel, while U-Boot Type II a particular class, the only U-boats that can be considered true submarines, and submarines, are those that belong to the Type XXI and Type XXIII.During the Second World War, the attacks of the U-boats were the main component of the Battle of the North Eastern, which lasted until the end of the war. During the early stages of the war and immediately after the entry of the United States, the U-boats were extremely effective in the destruction of merchant allies. Improvements in tactical convoys, sonar, the depth charges, the deciphering of the Enigma code used by the Germans and the range of escort aircraft served to turn the fate against the U-boats. At the end of the U-boat fleet suffered extremely heavy losses, losing 789 units (three British submarines captured) of 1157 (of which 25 Allied captured) and about 30,000 sailors on a total of 50.000. The German U-boats and Japanese submarines and Italian sank around 2,828 Allied ships, for a total of about 15 million tons. Between 1939 and 1942 the U-boats also bombed the oil fields of Florida and Americans of many coastal areas causing extensive damage; when the British found a way to decipher Enigma allies were able to predict the movements, yet the Germans did not interrupt the use of U-boats in the Atlantic. During World War II, the Kriegsmarine (German Navy) produced different types of U-boats, as the technology improved.In this volume are indicated in detail the characteristics of all the classes of U-Boot, from Type I to Type XXIII, in addition to the history of the U-boats that made the protagonists during the Second World War.

  • av Degregori & Partners
    159,-

    Piano dell'opera: - I C.F.D. (Contract For Difference)- CFD su Azioni- CFD sul Forex- CFD sulle Materie prime- CFD sugli ETF- CFD su Indici- Il Trading CFD- Tipologie di CFD- Marginazione- La Leva Finanziaria- Il Margine- CFD e Dividendi- Tassazione dei CFD- Costi dei CFD- Rischio dei CFD- Rischio di mercato- Rischio di liquidità- Rischio leverage- Rischio di esecuzione- Rischio di controparte- Rischio cambio- Rollover

  • av Daniel Sun
    155,-

    Una pubblicazione completa in cui vengono illustrate la storia, le origini del Rum e il dettaglio delle varie fasi del processo di produzione: -Prima fase: Raccolta della canna da zucchero-Seconda fase: Fermentazione-Terza fase: Distillazione-Quarta fase: Invecchiamento-Quinta fase: Miscelazione-Sesta fase: DegustazioneI vari tipi di Rum: -Rum bianco-Rum oro-Rum scuro-Rum invecchiato (Añejo)-Rum Overproof-Rum speziato-Rum Premium, super premium, ultra premiumCachaçaGrog o Navy RumRum biancoLa produzione del Rhum Agricole e le ultime sette distillerie che ancora lo producono: -Distilleria La Favorite-Distilleria Depaz-Distilleria Saint James-Distilleria La Mauny-Distilleria J.M.-Distilleria Simon-Distilleria NeissonCompletano l'opera l'elenco delle aree di produzione del Rum, da Anguilla al Venezuela, con la presentazione, per ogni paese produttore, delle migliori bottiglie disponibili sul mercato.Infine, tutta la lista dei cocktails che si possono fare con il rum.

  • av Maria Papachristos
    155,-

    Nuova edizione aggiornata.Un'opera completa, unica nel suo genere, in cui i miti e le leggende dell'antica Grecia vengono esaminati e illustrati con precisione e accuratezza. Un'accurata analisi che parte dalle Divinità primordiali passando per i Titani, i Giganti, i Ciclopi, gli Dèi dell'Olimpo e degli Inferi, per arrivare, attraverso i Semidèi, le Muse, le Ninfe e tutte le altre figure mitologiche, fino alle più conosciute e non leggende dell'antica Grecia.In questo sesto volume parliamo dei figli dei Titani: AdeAnchialeAsteriaAstreoAtlanteCalipsoPleiadiIadiEsperidiDemetraEosEpimeteoEraEstiaHeliosLeto o LatonaMenezioOceaninePallantePersePoseidonePrometeoSeleneZeus

  • av Mantelli - Brown - Kittel - Graf
    139

  • av Maria Papachristos
    155,-

    Nuova edizione aggiornata.Un'opera completa, unica nel suo genere, in cui i miti e le leggende dell'antica Grecia vengono esaminati e illustrati con precisione e accuratezza. Un'accurata analisi che parte dalle Divinità primordiali passando per i Titani, i Giganti, i Ciclopi, gli Dèi dell'Olimpo e degli Inferi, per arrivare, attraverso i Semidèi, le Muse, le Ninfe e tutte le altre figure mitologiche, fino alle più conosciute e non leggende dell'antica Grecia.La mitologia greca ha avuto una grandissima influenza sulla cultura, le arti e la letteratura della civiltà occidentale e la sua eredità resta tuttora ben viva nei suoi linguaggi e nelle sue culture. È stata sempre presente nel sistema educativo, a partire dai primi gradi dell'istruzione, mentre poeti e artisti di tutte le epoche si sono ispirati a essa, mettendo in evidenza la rilevanza e il peso che i temi mitologici classici potevano rivestire in tutte le epoche della storia.In questo terzo volume parliamo di: Le MuseLe Moire o ParcheLe Erinni o FurieI CabiriLe GorgoniLe Ore o StagioniLe NinfeAltri Dèi della mitologia greca

  • av Academy French Academy
    145

    Anahata, il quarto chakra, situato al livello del cuore e collegato al timo, è il centro dell'identità, del coraggio di essere se stessi, dell'amore impersonale e incondizionato, del senso di comunione e di unità con tutto ciò che ci circonda.E' il centro dell'intero sistema dei chakra perché collega i tre centri inferiori, fisici ed emotivi, ai tre centri superiori, mentali e spirituali. Tutti gli altri Chakra dipendono dunque da questo, poiché il cuore è considerato la sede dello spirito e il centro da cui nascono tutte le emozioni umane, in particolare l'amore. Le sue funzioni principali sono l'amore, la compassione, la pazienza e l'umiltà. La parola chiave associata è Io Amo. Sono collegati al quarto chakra sia l'elemento aria sia il senso del tatto, che rivela la sensibilità del cuore, la capacità di stabilire relazioni, la sua predisposizione alla commozione e la sua capacità di entrare in risonanza con ogni cosa.Da questo chakra scaturisce la nostra abilità a entrare in empatia, di simpatizzare con gli altri, di sintonizzarci e di entrare in comunione con le vibrazioni cosmiche.Sempre tramite questo centro energetico, riusciamo a cogliere la bellezza della natura, come pure quel senso di armonia che esiste nella musica, nelle arti visive e nella poesia. E' nel quarto chakra che immagini, suoni e parole si trasformano in sentimenti. Il fine del quarto chakra è il conseguimento di una perfetta unione attraverso l'amore. Ogni ricerca di relazioni profonde e intime, di unità, di armonia e amore vengono espresse nel chakra del cuore, anche quando tali sentimenti ci pervengono sotto forma di sofferenza, di pena, di paura del distacco o della perdita di affetto. L'energia del Chakra del Cuore è associata alla vibrazione del colore verde, che simboleggia l'equilibrio, la compassione e l'armonia e trasmette l'amore per la natura. E' il colore che rappresenta l'unione tra natura terrestre e natura celeste.

  • av Academy French Academy
    145

    Nuova edizione aggiornata.Il Quinto Chakra è conosciuto come Chakra della Gola, perché è situato alla base della gola, nella zona della laringe. E' il centro energetico in cui ha sede la capacità di ognuno di noi di esprimere con chiarezza e coraggio i propri pensieri, di comunicare e confidarsi senza difficoltà con gli altri. Le sue funzioni principali sono legate alla sfera della comunicazione, dell'espressione creativa, della diplomazia e della sincerità. Questo Chakra rappresenta ciò che hai dentro, ciò che consideri vero, i tuoi pensieri, i sentimenti, i valori, le idee, e le intuizioni personali, e attraverso di lui, prendono vita ed escono all'esterno. E' correlato a tutte le forme di espressione di sé, non solo alla parola. L'energia che viene prodotta in questo centro energetico, infatti, non serve solo per alimentare la tua voce, ma è utile a tutte le forme di comunicazione come l'espressione di sé attraverso le arti, la musica, la scienza e tutte le forme creative.La parola chiave associata è Io Comunico.Vishudda è in relazione all'elemento etere e all'energia del suono e racchiude la capacità di ascoltare se stessi e gli altri, di esprimere i propri pensieri e le proprie emozioni attraverso la voce e tutti gli altri tipi di linguaggio. Il linguaggio è associato all'azione di vivere il proprio lato creativo, permette di creare strutture nuove e di metterle in relazione tra di loro in modo da organizzare il flusso della coscienza. Il quinto chakra ci porta a trascendere i nostri limiti e a dare vita a nuove possibilità e nuove opportunità, a diventare i creatori della nostra realtà, gli attori principali della nostra rivoluzione personale. Con l'energia di Vishudda siamo in grado di sentire e di riconoscere il ritmo perfetto che ci connette con l'Universo e con noi stessi. Comunicare significa partecipare alla collettività, entrare in contatto con gli altri usando la vibrazione del cuore del quarto chakra.

  • av Academy French Academy
    145

    Nuova edizione aggiornata.Il Sesto Chakra, Ajna, è il terzo occhio, la facoltà di vedere oltre la forma e l'apparenza della realtà polare cogliendone l'essenza e l'unità. Ajna è in relazione allo spirito e all'energia della luce e racchiude la capacità di superare il proprio ego e di sintonizzarsi con il proprio Sé superiore. Il sesto chakra esercita il controllo della coscienza ed è il centro di elaborazione delle percezioni sensoriali in immagini mentali coerenti e di comprensione delle energie sottili che collegano l'eterico con il fisico.Ajna è la sede del terzo occhio, che nasce dalla fusione delle due visioni separate degli occhi fisici e può vedere oltre il velo della forma e dell'apparenza: permette di "guardare senza guardare", di allargare i nostri orizzonti, di sviluppare la concentrazione e l'intuizione, di creare e proiettare immagini armoniche grazie a una visione armonica interiore.Con l'energia di Ajna siamo più consapevoli di noi stessi, vediamo la realtà con chiarezza per quello che è, senza il condizionamento della proiezione dei nostri desideri e dei nostri bisogni, di percepire che tutto è qui e ora, come dovrebbe essere, perfetto in questo istante. Vedere con occhi chiari significa vedere oltre i contenuti della coscienza, oltre il magazzino karmico di pensieri, parole e azioni rielaborate dalla mente in idee, giudizi e opinioni personali.Il funzionamento disarmonico di Ajna può portare a mal di testa, problemi alla vista e neurologici, stanchezza, insonnia, disagi e disturbi psicoemotivi. Se c'è un funzionamento eccessivo di questo chakra, a livello fisico la conseguenza più frequente è la "pesantezza di testa".Se invece c'è un funzionamento insufficiente, si possono riscontrare sul piano fisico problemi alla vista, ipoattività (depressione, apatia, sfiducia, stanchezza cronica) o iperattività mentale (nervosismo, insonnia, scarsa percezione delle sensazioni del corpo e delle emozioni del cuore).

  • av French Academy
    145

    Nuova edizione aggiornata.Il secondo chakra controlla il corpo Essenziale e Sensuale. Questo chakra regola la sessualità, la riproduzione, le emozioni, gli istinti, il cibo e la comunicazione in generale del corpo con la coscienza che lo abita. Il primo chakra controlla la componente maschile della sessualità e il secondo chakra controlla quella femminile. Questo chakra è più sensuale che sessuale. Ci dice come ci sentiamo riguardo al sesso e riguardo all'aver figli, laddove il primo chakra controlla il sesso per il divertimento, per il potere e per la procreazione. Oltre alla riproduzione, il secondo chakra controlla anche altri tipi di creatività. Facendo nuoto, escursioni nella natura e giardinaggio si utilizza la connessione del secondo chakra con la natura. La scultura e l'intaglio utilizzano materiali e oggetti della natura come un mezzo e spesso la natura è il "soggetto" di pittori e fotografi. Con la danza e le arti marziali, l'area del sacrale è vista come base, l'area che deve essere tenuta in allineamento con la terra, così che possa essere mantenuto un equilibrio perfetto. Come il primo chakra, il secondo chakra controlla la sopravvivenza, ma con la polarità femminile. Il primo chakra controlla la lotta per la sopravvivenza, mentre il secondo chakra controlla gli istinti per la sopravvivenza. Il primo chakra ci esorta a combattere e a proteggere, laddove il secondo chakra ci aiuta ad usare i nostri istinti per trovare un posto sicuro per nascondersi, per vivere e per crescere i nostri figli. Come il primo chakra, il secondo chakra controlla anche il denaro, ma di nuovo, in un modo diverso. Il primo chakra controlla il denaro e il potere che questo ha, laddove il secondo chakra controlla il denaro e la sicurezza che questo dà. Svadhishtana è in relazione all'elemento acqua e racchiude la capacità di provare emozioni, è connesso con il desiderio di unione sessuale con l'altro e di riproduzione, sovrintende il bisogno di socializzare e di espandere la nostra personalità, l'equilibrio tra il dare e l'avere. Le qualità che lo caratterizzano sono la sensibilità e la creatività.

  • av French Academy
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    Nuova edizione aggiornata.Con la parola Chakra, che deriva dal sanscrito e significa "ruota", si vogliono indicare i sette centri di base di energia nel corpo umano. I chakra sono centri di energia psichica sottile situati lungo la colonna vertebrale. Ciascuno di questi centri è connesso, a livello di energie sottili, ai gangli principali dei nervi che si ramificano dalla colonna vertebrale. In più i chakra sono correlati ai livelli della coscienza, agli elementi archetipici, alle fasi inerenti lo sviluppo della vita, ai colori, che sono strettamente legati ai Chakra, perché si trovano all'esterno del nostro corpo, ma all'interno dell'aura, vale a dire il campo elettromagnetico che avvolge ciascuna persona, ai suoni, alle funzioni del corpo e a molto, molto altro. La dottrina orientale che ne ha diffuso la conoscenza nel mondo occidentale considera i Chakra come aperture, porte di accesso all'essenza del corpo umano. I chakra sono solitamente rappresentati dentro a un fiore di loto, con un numero variabile di petali aperti. I petali aperti rappresentano il chakra nella sua piena apertura.In questo terzo volume (dei sette dedicati a ciascun chakra) andremo a studiare nel dettaglio Manipura, il Terzo Chakra, detto anche Chakra del plesso solare, localizzato all'altezza del diaframma, appena sotto lo sterno. Questo centro è il fulcro del benessere individuale e collettivo. Il Terzo Chakra è responsabile del benessere e dell'evoluzione del genere umano. Il denaro è considerato importante per soddisfare i desideri e bisogni primari, purché non diventi una priorità. Da un punto di vista fisico, il Terzo Chakra si occupa degli organi corrispondenti alla zona del plesso solare come l'intestino, lo stomaco, il fegato e la vescicola biliare. Il suo simbolo geometrico è il triangolo equilatero, corrispondente all'elemento Fuoco. Il suo Colore è il Giallo, è bipolare ed è orientato orizzontalmente. Il Terzo Chakra rappresenta la forza di volontà, l'efficienza e il carisma.

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    Nuova edizione aggiornata.Il settimo chakra, Sahasrara, detto anche "chakra della corona", è il centro energetico che ci mette in relazione con la nostra parte spirituale più profonda. È localizzato al di sopra della fine di sushumna; qualche maestro specifica nel mezzo del cervello, qualcun altro dice subito sotto il brahmarandhra, mentre altri lo collocano subito sopra di questo. Sahasrara appare come un loto di colore bianco dai luminosi filamenti, con mille petali in cui sono inscritte tutte e cinquanta le lettere dell'alfabeto sanscrito ripetute 20 volte. All'interno risplende tra freddi raggi argentei la luna piena e al suo interno è inscritto il triangolo che alberga il grande vuoto, origine e dissoluzione di ogni cosa. È la libertà assoluta, la gioia dello Spirito e la serenità. Nel punto cardine del Settimo Chakra troviamo un loto più piccolo a dodici petali in cui è inscritto il triangolo chiamato Kamakala, che simbolicamente raffigura la Forza Cosmica. Da esso si incanala luce di conoscenza e di consapevolezza del proprio essere, di serenità e di percezione dell'Unità nel Tutto. L'espansione della coscienza e la comprensione della realtà che derivano dall'apertura del settimo chakra avvengono attraverso un percorso di connessione con se stessi e con la forza che scorre attraverso i canali del corpo, dalla base della spina dorsale alla sommità della testa. É un Chakra non fisico, che si può in buona sostanza definire l'interfaccia tra la coscienza individuale e quella cosmica, universale. Non esiste un settimo Chakra bloccato, può essere soltanto più o meno sviluppato, in relazione al personale cammino spirituale dell'individuo. Non vi sono patologie note e specifiche legate a questo centro energetico, né a livello fisico né a livello mentale o spirituale; si sa solo che l'energia elaborata a questo livello ha effetti su tutti i tessuti e le funzioni dell'organismo, in modo più o meno evidente, intenso ed efficace.

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