- Racconti di Sicilia: Fotografie
535,-
Dalla prefazionedi Leonardo Lodato (...)Le immagini di Alessandro de Angelis sono poesia e musica allo stesso tempo. Sono sinfonie del tempo, sono beat che sfondano la cassa toracica, accordi e disaccordi in grado di legare e levigare, grazie a un filo invisibile, i martoriati metaforici sampietrini che ormai da tempo immemore riempiono la bocca di politicanti d'ogni risma, lasciando che il popolo scorra - si fa per dire - nelle (règie?) trazzere che collegano, oggi come nel medioevo, le nostre città.E qui torna alla memoria la rabbia intelligente dell'architetto La Rocca, la cui casa-studio si affacciava, e si affaccia ancora oggi, come una "Rocca sula Cala" in quello spicchio di Palermo che era immondezzaio, discarica abusiva tra gli abusi, regno della peggiore anarchia, sfogatoio di rabbia criminale, pronta a sfregiare l'arte e la cultura millenarie di un'isola che, invece, andrebbe cullata come un tesoro di inestimabile valore che tutto il mondo ci invidia. Quella casa-studio che, se ti affacci dalla finestra, ti sembra di sovrastare una Montecarlo in miniatura, con gli alberi delle centinaia di barche a vela che ondeggiano tintinnando al ritmo del vento, i ragazzi che corrono, i bambini che zompettano, le coppie che si godono il panorama di uno dei porti più affascinanti del Mediterraneo.Quella che racconta de Angelis è l'Isola dei Mostri di Bagheria e della poesia da Inferno dantesco delle Gole dell'Alcantara, del ripetersi continuo e infinito dei vigneti di Castiglione di Sicilia e dei colori forti e accesi dei fiori e delle tele che colorano il piccolo borgo di Marzamemi. È uno schiaffo forte sulle guance di chi continua a non riconoscere questa terra come Isola felice, lasciando che le lacrime sgorghino nell'emozione di chi va via, di chi non ritorna, di chi resta malgrado tutto, di chi continua a sognare il viavai delle stagioni attraverso le intermittenze del cuore che è in grado di regalarci questa galleria di sogni. Racconti di Sicilia è la dimostrazione di come una vacanza possa diventare un viaggio. Certo sono pochi i luoghi al mondo che possono vantare una sì grande offerta culturale e turistica come la Trinacria e, quindi abbiamo sfruttato l'occasione di girare l'isola da un lato all'altro.I luoghi descritti raccontano spesso una Sicilia "diversa", meno battuta dal turismo di massa, nella quale dall'irriverente ironia palermitana, alla raffinata e colta eleganza catanese, fino alla disarmante semplicità trapanese, il percorso si è snodato rispettando i tempi che scandiscono i ritmi della vita isolana. Con calma... ca' caimma, appunto! Alessandro de Angelis è nato a Roma nel 1971.Pianista jazz, improvvisatore e compositore, insegna musica presso alcune scuole di Roma.Riceve la sua prima reflex a pellicola a 26 anni, da allora, anche se a fasi alterne, non ha mai smesso di scattare, studiando fotografia da autodidatta. Convertito definitivamente e a fatica al digitale dal 2017, ha intensificato i suoi studi anche in termini di software di postproduzione, rendendo il suo impegno fotografico una cosa pseudo-seria.Da musicista è alla continua ricerca di un linguaggio interdisciplinare con la fotografia: luce e suono, dinamismo dell'immagine e ritmo, staticità delle linee ritrattistiche e paesaggistiche e armonia, racconto dell'immagine e melodia, composizione fotografica e composizione musicale, fotocamera e pianoforte, obbiettivi e timbro/tocco sullo strumento, post-produzione fotografica e musicale, sono costanti canali aperti di ricerca tecnica e artistica nei quali fotografia e musica dialogano reciprocamente.